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Furti d’Auto anno 2015 – Analisi dati ministeriali e valutazione contesto attuale

Come ogni anno il Ministero dell’Interno ha reso noti i dati relativi all’andamento dei furti di auto nel territorio Italiano con relativi focus in merito alle zone geografiche maggiormente sensibili a tale fenomeno ed ai modelli di vetture più rubate nel 2015.

I veicoli rubati nel 2015 in Italia sono stati 114.121 (oltre 312 al giorno), di cui solo il 45% recuperati dalle Forze dell’Ordine (in tutto il 2015 50.820) e restituiti ai legittimi proprietari mentre di oltre la metà di essi (63.301) si perdono le tracce. Si è registrato un calo del numero di furti del 5% dal 2014 al 2015; inoltre in 15 anni un parco auto complessivo di ben 1.232.780 unità è scomparso nel nulla.

Tra le Regioni italiane nelle quali il fenomeno furti è maggiormente presente, la Campania detiene il primato con il 21% del totale, seguita dal Lazio (16%), Puglia (15%), e Lombardia e Sicilia (entrambe al 13%).

Vale la pena sottolineare come il fenomeno risulta concentrato in queste cinque aree che da sole rappresentano ben il 78% del fenomeno: quasi 8 auto su 10 vengono sottratte in queste zone.

Ci sono alcune regioni in cui si è registrato un incremento dei furti, anche se i numeri sono abbastanza bassi, come Trentino (+31%), Valle d’Aosta (+23%) e Basilicata (+21,4%).

Napoli con 16.074 auto rubate, è la città dove sono state sottratte più vetture, seguita da Roma, Milano, Catania, Bari e Palermo. Un dato alquanto positivo è quello che riguarda la città di Bologna: delle 850 auto rubate nel 2015, le forze dell’ordine sono riuscite a recuperarne il 98% mentre a livello regionale, in Emilia Romagna, sono state recuperate l’88% delle vetture rubate.

Boom di furti a Caserta nel 2015: +26%.


    

 

Elaborazione grafica della Gesea Solution Group su dati Ministero dell’Interno

 

Il fenomeno dei furti resta costante attirando sempre più l’attenzione delle organizzazioni criminali italiane ed estere interessate al redditizio business internazionale dei furti d’auto.

Le cause che portano al fenomeno dei furti di veicoli sono molteplici: dalla perdurante crisi economica che affligge il Paese, al sempre più crescente fenomeno dell’esportazione illecita dei veicoli all’estero in varie zone geografiche: dall’Est Europa (Romania su tutte, principalmente per la propria posizione strategica sulle rotte dei traffici internazionali, rappresentante allo stesso momento mercato di approdo e/o di transito dei veicoli rubati in Italia, oltre ad Ucraina, Russia e Lituania), al Nord Africa e Paesi Arabi fino a giungere al mercato illecito della vendita di pezzi di ricambio di veicoli rubati.

Tali due ultimi fenomeni fraudolenti si riscontrano non solo per i veicoli considerati, per definizione, “Luxury”  (Ferrari, Maserati, Porsche, etc.) ma anche e principalmente per beni di basso/medio valore appartenenti ai brand Fiat, Ford e Volkswagen.

Anche nel 2015 i modelli del gruppo FCA sono protagonisti della top ten delle auto più rubate, occupando le prime cinque posizioni di questa particolare graduatoria (45,7% del totale). Unico dato positivo è il tasso di recupero dei veicoli FCA, superiore di ben 7 punti percentuali rispetto al dato medio nazionale.

Decisamente peggio se la passano i proprietari dei veicoli degli altri due brand sul podio, Ford (7.494 sottrazioni e +5% rispetto al 2014) e Volkswagen (6.031): di questi due marchi le vetture recuperate rappresentano solo il 42% e il 32% dei casi.

Tra i brand più introvabili dalle Forze dell’ordine si conferma anche Smart: meno di una rubata su tre viene ritrovata (32%). Peggio fanno solo Land Rover e Seat (31%), mentre non solo molto più fortunati i proprietari di vetture Mercedes e Bmw, che vengono ritrovate, rispettivamente, nel 33% e 35% dei casi.

Tornano, inoltre, a crescere i furti dei veicoli premium tedeschi Mercedes (da 3.619 a 4.451) e Audi (da 2.973 s 3.093), così come subiscono un brusco rialzo e sottrazioni di Renault.

Le vetture premium sono altresì scelte dai ladri sempre più capaci di aggirare le protezioni dei software di bordo di ultima generazione. Sempre più appetibili e facili da rubare i veicoli di nuova generazione, basti pensare che in Europa il 30% dei furti di vetture con meno di 5 anni di anzianità viene commesso servendosi di sistemi elettronici in grado di superare il livello di protezione proposto dalle case madri e, con la diffusione dei sistemi key-less per l’apertura e la chiusura, il dato, purtroppo, è destinato ad aumentare.

Merita un focus a parte il business legato ai furti di Suv: nel 2015 si sono registrati ben 4.368 episodi in tutta la Penisola; trai più bersagliati vi sono i brand Land Rover Range Rover, seguito da Nissan Qashqai, Toyota Rav, Land Rover Evoque e Kia Sportage.

Un esempio che testimonia un dato esposto in precedenza, riscontrato in occasione della attività svolte durante la gestione di determinati sinistri affidati alla Gesea Solution Group, riguarda il caso in cui veicoli venivano esportati ed immatricolati all’estero (Germania) per poi essere successivamente re-immatricolati e tranquillamente venduti a soggetti terzi non a conoscenza dell’illecito.

Casi simili riguardano il furto in Italia di vari veicoli, esportati, venduti e reimmatricolati come nuovi in Paesi del Nord Africa che, nel tragitto di esportazione dall’Italia viaggiavano con documentazione falsa o contraffatta, ai quali era stata poi rinnovata la targa per la circolazione.

Le attività svolte dalla Gesea Solution Group in molti casi hanno palesato tali azioni illecite, smascherando gli effettivi autori delle frodi e facendo conseguire un importante beneficio in termini di Saving alle Imprese Clienti.